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“Parchi da Amare”: a Torino la prima Fiera del turismo green

ScienTiamo
Pubblicato da in Eventi e Festival · 9 Dicembre 2018
Tags: scienza
TORINO, 25 novembre 2018 – Si conclude oggi la prima edizione di “Parchi da Amare”, la prima fiera italiana dedicata al turismo green. Numerosi sono i temi affrontati durante i convegni presentati da venerdì 23 ad oggi al Lingotto Fiere di Torino: dalla centralità dei Parchi Naturali e delle Aree Marine Protette nell’educazione ambientale fino ai cambiamenti climatici, che obbligano oggi a rivedere il concetto stesso di turismo.

 


In una città fortemente increspata dagli scontri interni SI/NO TAV, è emblematico il tema del biocentrismo, più volte ripetuto dalla dottoressa Annalisa Rolfo: è necessario, cioè, porre al centro della nostra ottica il sistema natura, comprendente sì l’uomo, ma anche le necessità dell’ambiente.  Sono due le parti chiamate al raggiungimento di questa visione comune: il Turista e il Parco, entrambi caratterizzati da diritti e doveri precisi. Il Turista ha il dovere di prendere consapevolezza dell’ambiente che lo circonda, delle tradizioni e delle culture che sta visitando: egli ha dunque il diritto di condurre un “turismo esperenziale”, acquisendo così l’esperienza, il souvenir più prezioso. Il Parco, per contro, ha il diritto di essere rispettato nella sua interezza, ma ha anche il dovere di “educare al viaggio”, trasformando il Turista in Viaggiatore, colui cioè che scopre una parte di sé nella natura e colui che diventa “abitante provvisorio del territorio”, capace così di valorizzarlo. Questo obiettivo è possibile grazie alle attività di avvicinamento ed educazione all’ambiente, realizzato dalle guide ambientali e dai Carabinieri Forestali, operanti sul territorio. Solo grazie alla corretta comunicazione delle tematiche ambientali è possibile far coincidere il paesaggio interiore con il paesaggio esteriore.
Si sta dunque assistendo ad un lento mutamento dei Parchi naturali, i quali devono superare la settorialità disciplinare e abbracciare anche visioni nuove, quali quella della comunicazione e del marketing territoriale; solo attraverso questa multidisciplinarietà si potrà garantire al Viaggiatore l’esperienza di crescita personale di cui necessita egli stesso e l’ambiente.
Infine, tra i temi affrontati durante le numerose conferenze presentate, spicca quello relativo al cambiamento climatico, la cui evidenza è maggiormente manifesta sui ghiacciai alpini, tristemente ritiratisi. Tuttavia, il cambiamento climatico può anche favorire la presenza di specie aliene, ossia specie non autoctone che hanno ampliato il proprio areale, espandendosi anche in luoghi dove non sono mai state riscontrate in precedenza. Con l’aumento delle temperature, esse possono trovare nuovi habitat ideali per riprodursi, talvolta sopraffacendo le specie autoctone.
Grazie a queste conferenze ed agli stand preposti dai diversi Parchi ed Associazioni, quali Legambiente, WEEC Italia e Federparchi, è stato possibile un proficuo scambio di idee con dibattiti stimolanti e coinvolgenti, rivolti a tutti, esperti del settore, ma anche futuri Viaggiatori.






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