Articoli - ScienTiamo

Animated textheadlineswords

Animated textheadlineswords

Animated textheadlineswords

Vai ai contenuti

Evento: "Do re mat. Matematica e musica, viaggio nel tempo"

ScienTiamo
Pubblicato da in Eventi e Festival · 20 Dicembre 2018
Tags: matematicadivulgazionemusicamusicalearmoniastoria
BARI, 20 dicembre 2018 - Si è tenuto ieri, presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bari, l'incontro dal titolo "Do re mat: matematica e musica, viaggio nel tempo", organizzato da Link Campus Bari. Durante questo evento, il Professor Borzacchini, attualmente docente di “Logica Matematica” e “Storia e Fondamenti della Matematica” nell'Università di Bari, ci ha accompagnati in un percorso di riscoperta del legame tra Matematica e Musica. Ve lo racconterò con le mie parole da biologa, per cui chiedo anticipatamente venia per le semplificazioni. Cominciamo!

Come in una vera e propria storia d'amore, dopo un periodo di unità indissolubile, questi due teneri amanti, Matematica e Musica, si sono sempre più allontanati e, ad oggi, ci sembra impossibile considerarli intrecciati.
Il loro amore parte da lontano, dalla società greca, durante la quale la bellezza musicale era calibrata dalla regolarità matematica. I Pitagorici erano l'emblema di questa interconnessione: erano politici e filosofi, ma anche matematici e musicisti. Essi scoprirono, ad esempio, che le lunghezze delle corde, in precisi rapporti, producono suoni gradevoli. Suddividendo la lunghezza della corda di una lira, quindi, questi musicisti-matematici inventarono la "scala diatonica pitagorica".



Anche nel Medioevo, la relazione tra matematica e musica rimase solida. Un esempio evidente è dato dal neuma, la formula melodica e ritmica, segno di notazione musicale, utilizzata nei canti greogriani.



Infine, Galileo Galilei, fisico, matematico e filosofo, nonchè figlio di musicista, cercò di spiegare, non solo i fenomeni oscillatori nella produzione del suono, ma l'estetica musicale, associandola alle sollecitazioni a cui l'apparato acustico è sottoposto durante l'ascolto di una musica "bella".

Quando, allora, si è registrata la frattura nel rapporto tra Musica e Matematica? Quando la "bellezza musicale" è stata associata, non più alla precisione dei rapporti matematici, bensì unicamente alle emozioni che essa suscita.

A partire dal '700, infatti, è l'espressività della musica a dominare. In questo modo, la teoria della musica scompare dai corsi di matematica e l'unità romantica tra le due si disgrega, compartimentalizzandosi. La matematica rimane così associata alla fisica ed alla chimica, intese come "materie scientifiche", mentre la musica viene inglobata nelle "materie  umanistiche", che più esaltano l'espressività (Rousseau parla di musica come della capacità di comunicare emozioni).

In parallelo rispetto a questa storia d'amore, ne corre un'altra, forse ancora più complessa: quella tra ciò che è "discreto" (inteso come ciò che è interrotto), rispetto a ciò che è "continuo" (non interrotto). Il continuo è sempre stato motivo di imbarazzo per l'uomo, a partire dai Greci, per cui, infatti, non poteva esistere un numero continuo. Il numero era finito, entità a sè stante. Non poteva esserci una virgola ad unire il mondo del continuo e del discreto. Eppure, questo "continuo" era evidente nella scala musicale e solo con la Rivoluzione Scientifica si è ritrovata la pace tra questi due strani amanti.

Ci si chiede, infine, se oggi sia possibile riavvicinare Matematica e Musica, al fine di ricostruire il loro legame, magari attraverso una sorta di "terapia di coppia", quale può essere la reintroduzione della teoria della musica nelle scuole. Attualmente, tuttavia, la rottura ha radici culturali così profonde che appare praticamente impensabile ripararla. Ciò che ci rimane da fare è, al più, insegnare ai più piccoli il collegamento tra tutte le cose e che anche Matematica (con il suo bel caratterino) e Musica (dolce e generosa) un tempo si sono profondamente amate.





Per contatti e collaborazioni: scientiamo@gmail.com
Per contatti e collaborazioni:
scientiamo@libero.it
Per contatti e collaborazioni:
scientiamo@libero.it
Torna ai contenuti