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Claims nutrionali e salutistici, la parola all'esperta!

ScienTiamo
Pubblicato da in Alimenti · 16 Settembre 2019
Tags: alimentisaluteetichettaclaimsindicazioninutrizione
Claims nutrionali e salutistici

 
In questo articolo, abbiamo trattato le informazioni che devono o possono essere riportate nelle etichette alimentari. Con questo articolo vogliamo focalizzare l’attenzione su quelle che sono le indicazioni facoltative, in particolare cosa sono i claims nutrizionali e salutistici.
 
Secondo il Reg. CE 1924/06, “relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari”, esistono due tipi di claims:
 
    • Nutritional Claims (informazioni nutrizionali): “qualsiasi messaggio o rappresentazione grafica che affermi, suggerisca o sottintenda che un alimento abbia particolari proprietà nutrizionali benefiche dovute a sostanze nutritive o di altro tipo che contiene in proporzioni ridotte o accresciute”;
    • Health Claims (informazioni salutistiche): “qualsiasi messaggio o rappresentazione grafica che stabilisce, suggerisce o implica che un alimento ha particolari caratteristiche salutistiche”.

   
In altre parole i Claims sono non altro che degli slogan, o meglio, informazioni addizionali, riportate in etichetta in merito a determinate caratteristiche del prodotto.

L’obiettivo del Reg. CE 1924/06 è proprio quello di mettere i consumatori nelle condizioni di compiere delle scelte nutrizionali consapevoli e di impedire di fornire indicazioni salutistiche nel caso di sostanze il cui effetto nutrizionale o fisiologico benefico non sia ancora stato scientificamente dimostrato o non sia ancora oggetto di consenso scientifico unanime.
 
Health Claims
Fino a qualche anno fa, la legislazione vietava l’attribuzione agli alimenti di proprietà atte a prevenire o curare una malattia. Grazie al Reg. CE 1924/06 è possibile farlo, in casi scientificamente dimostrati e dopo un iter di autorizzazione da parte dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).
È il caso degli alimenti funzionali, cioè proprio quegli alimenti che influiscono sulle funzioni fisiologiche del consumatore.
 
L’EFSA ha autorizzato l’indicazione in etichetta di circa 200 claims salutistici, riportati nel Reg.  CE 432/2012.
 
Esempi di Helth Claims:
L’Olio, l’oro della nostra bellissima Puglia! Ebbene, quando un olio contiene almeno 5 mg di idrossitirosolo e sui derivati per 20 g di prodotto si può apporre in etichetta il claim salutistico in questione: “i polifenoli dell’olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stesso stress ossidativo.
L’effetto beneficio si ottiene con l’assunzione giornaliera di 20 g di olio di oliva”.


 
 
Un altro claim salutistico riguarda i beta-glucani ad un livello pari ad almeno 1 g per porzione.
Il claim in questione è: “aiuta a ridurre/contribuisce al  mantenimento del colesterolo nel sangue.
L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 3 g di beta-glucani”.



 
Nutritional Claims
I claims nutrizionali autorizzati a livello comunitario sono in totale 24 e sono stati individuati dalla Commissione Europea in collaborazione con l’EFSA. In caso di utilizzo di uno o più claims nutrizionali bisogna che questi vengano apposti in etichetta nella dichiarazione nutrizionale. I nutrienti facoltativi che possono essere aggiunti diventano obbligatori quando essi sono oggetto di un claim nutrizionale (es. “Fonte di vitamina C”).  
 
Il Reg. CE n. 1924/06 consente che nell’etichetta e pubblicità degli alimenti siano inserite indicazioni nutrizionali quali:
 
·       “a ridotto” o “ad aumentato” contenuto di un determinato nutriente;
 
·       “a basso” o “ad alto” contenuto di un determinato nutriente.

 
Per le indicazioni nutrizionali “ridotto” e “aumentato” si introduce il principio della differenza del 30%:

si può scrivere in etichetta “a ridotto contenuto calorico” solo se tale contenuto è minore del 30% rispetto all’alimento convenzionale
(dove per alimento convenzionale si intende la media del prodotto analogo di altre aziende).

Nel caso in cui si scrive “ad aumentato contenuto di” allora il contenuto dovrà essere maggiore del 30%.
 

Quindi le indicazioni nutrizionali, e ovviamente anche quelle salutistiche, devono avere una fondatezza scientifica e devono essere riscontrabili analiticamente.
 
 
Esempio di Nutritional Claims:
Per quanto riguarda i claims nutrizionali riferiti agli zuccheri sono ammesse le seguenti diciture:
 
  • Senza zucchero: 0,5 g/100 g o 100 ml;
  • Senza zuccheri aggiunti: assenza di mono o disaccaridi aggiunti e altri prodotti con potere edulcorante, con eventuale aggiunta della dicitura “contiene naturalmente zuccheri”;
  • A basso contenuto di zucchero: 5 g/100 g o 2,5 g/ml;
  • A ridotto contenuto di zuccheri: 30% in meno rispetto ad analogo prodotto.


 
           
 
Ricapitolando, mettiamo a confronto i due claims per sottolinearne la differenza; in questo esempio si fa riferimento ai claims nutrizionali e salutistici riferiti alle fibre:
quando un alimento contiene più di 6g di fibre per  100 g di prodotto si può riportare in etichetta:
 
·       Il claim nutrizionale “ad alto contenuto di fibre”;
·       Il claim salutistico “La fibra di frumento contribuisce all’accelerazione del transito intestinale”, oppure “La fibra di frumento contribuisce all’aumento della massa fecale”.

In conclusione i claims rappresentano senza dubbio un vantaggio per il consumatore, sempre se usati correttamente e seguendo i regolamenti. Questo fa sì che le aziende alimentari possano dimostrare di essere sempre in grado di supportare scientificamente le proprietà nutrizionali e salutistiche dei loro prodotti.
Nei prossimi articoli continueremo a darvi informazioni utili per poter “leggere” in maniera consapevole ciò che acquistate!
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FONTI
https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:404:0009:0025:IT:PDF
http://www.galbusera.it/prodotti/buonicosi/buonicosi-frollino-classico/
http://www.galbusera.it/prodotti/ricchi-di-fibre/col-cuore-grani-antichi/
https://www.ragusaoggi.it/settore-olivicolo-a-chiaramonte-gulfi-il-workshop-del-progetto-aristoil/
http://www.sanomangiare.it/health-claims-piu-facili-unaspetto-interessante-per-lortofrutta/
 

   
 
 

 
 
 



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