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Greta Thunberg e la sindrome di Asperger:di cosa si tratta?

ScienTiamo
Pubblicato da in Psicologia · 3 Aprile 2019
Tags: psicologiascienzegretathunbergaspergersindome
Greta Thunberg e la sindrome di Asperger:
 
di cosa si tratta?


 
                                               
 

Abbiamo tutti seguito, negli ultimi mesi, la storia di Greta, piccola attivista svedese che ha ridestato le coscienze di milioni di persone di tutto il mondo in tema di sviluppo sostenibile.
 
Nel dicembre 2018, Greta ha rilasciato un’importante dichiarazione: ha rivelato di essere affetta da sindrome di Asperger. Ma di cosa si tratta?
 
 
La sindrome di Asperger
 
Nel DSM IV-TR(versione precedente a quella attualmente in uso), la sindrome di Asperger viene definita come una compromissione qualitativa nell’interazione sociale (come manifestato da sintomi, quali marcata compromissione nell´uso di diversi comportamenti non verbali, le posture corporee e i gesti che regolano l´interazione sociale; incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei adeguate al livello di sviluppo )e modalità di comportamento, interessi, e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati (come manifestato da almeno uno dei  sintomi, quali dedizione totale ad uno o più tipi di interessi stereotipati e ristretti, anomali o per intensità o per focalizzazione; rigide e inutili abitudini o rituali specifici -che potrebbero essere confusi con i sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo, già trattato qui; manierismi motori stereotipati e ripetitivi).
 
 
L´anomalia causa compromissione clinicamente significativa dell´area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento.
Non vi è un ritardo clinicamente significativo del linguaggio e dello sviluppo cognitivo, del comportamento adattivo (tranne che nell´interazione sociale) e della curiosità per l´ambiente nella fanciullezza.
Nel DSM 5, la sindrome di Asperger è stata eliminata dai disturbi del neurosviluppo. Ai soggetti con tale diagnosi viene ora attribuita una diagnosi di disturbo dello spettro autistico, con vari livelli di gravità (trattato in questo articolo).

La sindrome di Asperger, infatti, condivide con l'autismo alcune caratteristiche:
  • Difficile interazione sociale (intesa come relazione);
  • Problemi di comunicazione;
  • Comportamenti ripetitivi e stereotipati;
  • Attività e interessi limitati;
  • Iperattività e deficit dell'attenzione;
  • Ansia e depressione.


 
 
   

Le cause
Le cause scatenanti la sindrome sono incerte, tuttavia i ricercatori ritengono che all'origine della malattia possa esservi una mutazione genetica, cioè un cambiamento patologico nella struttura del DNA.
 
Nel provocare la sindrome di Asperger, sembra che abbiano una ruolo molto importante alcuni geni mutati, situati nel cromosoma 7 (i cromosomi umani sono 23 e rappresentano le unità strutturali in cui si organizza il DNA).

 
Per ulteriori approfondimenti:
 

Tuttavia, questa è solo un'ipotesi, in quanto la ricerca scientifica deve ancora chiarire diversi dettagli fondamentali.
Altre teorie (in corso di approfondimento) riguardano il cervello e alcune sue alterazioni a livello anatomico-funzionale.
Ci teniamo a sottolineare, però, che sono state definitivamente scartate alcune tesi passate circa possibili relazioni tra l'insorgenza della malattia e le vaccinazioni dell'età infantile.

 
Per ulteriori approfondimenti:
 



 
 
   
Anche Sheldon Cooper è Asperger!
 
 
Le terapie
Avendo delle cause ancora in corso di accertamento, non esistono cure specifiche di tale affezione, ma solo delle contromisure terapeutiche volte a migliorare i sintomi principali della malattia.
 
Il percorso curativo è lungo e nient'affatto facile, generalmente basato sulle tecniche  cognitivo-comportamentali che permettono, attraverso rinforzi positivi(come piccoli premi ), di acquisire strategie alternative di comportamento, certamente più adattive per affrontare gli eventi della vita quotidiana.
 
Queste vengono accompagnate da trattamenti farmacologici volti a ridurre i sintomi legati a depressione, ansia e deficit dell’attenzione o iperattività(quando presenti).
 
La prognosi
La sindrome di Asperger è una patologia molto complessa e, poiché non è curabile in modo definitivo, ha un prognosi sempre negativa (o, quanto meno, mai positiva).
Le difficoltà nello stabilire un'interazione sociale concreta e l'incapacità di "aprirsi" al prossimo sono probabilmente i drammi più grandi in quanto isolano il paziente e, in età adulta, possono portare alla depressione.
 
Un ambiente supportivo permette di migliorare la qualità della vita non solo del soggetto con malattia mentale, ma anche dei suoi affetti più prossimi, riducendo lo stress e la frustrazione che derivano dal dover fare i conti con patologie importanti e non sempre conosciute.



In ogni caso, è sempre doveroso rivolgersi ad un team di esperti e professionisti della salute mentale, gli unici in grado di dare il giusto supporto tecnico/emotivo al paziente e all’intera famiglia.
 




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