Articoli - ScienTiamo

Animated textheadlineswords

Animated textheadlineswords

Animated textheadlineswords

Vai ai contenuti

Internet ci rende stupidi? Lettura e scrittura: la resa dei conti

ScienTiamo
Pubblicato da in Psicologia · 6 Febbraio 2019
Tags: psicologiascienzeletturaleggerelibri
Internet ci rende stupidi?
 
Lettura e scrittura: la resa dei conti
 
Eccoci al quinto appuntamento con il mondo delle neuroscienze. Nell’articolo precedente abbiamo spiegato l’evoluzione storica della scrittura e della lettura.
 
Oggi, invece, vi proponiamo una piccola riflessione su come queste abilità siano state influenzate e modificate dall’avvento della “digital culture”.

La lettura: un’esperienza attiva!
In uno studio condotto dal Dynamic Cognition Laboratory della Washington University e pubblicato sulla rivista Psychological Science nel 2009, i ricercatori utilizzarono la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) per capire ciò che avviene nella mente di chi legge opere di narrativa. Essi scoprirono che i lettori simulano mentalmente ogni nuova situazione incontrata in una narrazione. I dettagli delle azioni e delle sensazioni presi dal testo, vengono, poi, uniti al proprio bagaglio di conoscenze basato sulle esperienze passate. Le regioni cerebrali attivate con più frequenza rispecchiano quelle coinvolte in attività simili che vengono intraprese, immaginate o osservate nel mondo reale. La lettura approfondita, quindi, non è affatto un esercizio passivo: il lettore diventa il libro!


 
In questo modo, tra lettore e scrittore si instaura un legame simbiotico, nel quale le parole dello scrittore fanno da catalizzatore per la mente del lettore e l’esistenza stessa di un lettore critico e attento sprona il lavoro dello scrittore. Di fatto, gli scrittori sono in grado di modificare la percezione del lettore, rafforzando l’abilità di pensiero astratto e arricchendo l’esperienza del mondo fisico, che diventa sempre più attenta ai particolari.                                                                        
Se pensiamo alla storia dei nostri antenati, quando questi impararono a tenere il filo di un’argomentazione o di una storia lungo le pagine stampate, divennero più contemplativi, riflessivi e fantasiosi.   
     
                                                          

 
Potente mezzo, quindi, quello della scrittura stampata che si può definire una vera e propria rivoluzione!

La cultura digitale: un puzzle di informazioni
Quanto ai giorni nostri, la cultura popolare viene diffusa attraverso un nuovo canale, quello elettronico, che sta raggiungendo il suo apice proprio in questo momento storico.



 
Il luogo dello schermo è, però, molto differente rispetto a quello della pagina stampata. Una pagina di testo online può sembrare simile ad una stampata su carta, ma farla scorrere e cliccare sui link di un documento del Web richiede azioni fisiche e stimoli sensoriali molto diversi da quelli necessari a tenere in mano e sfogliare le pagine di un libro o di una rivista.
 
L’atto cognitivo della lettura, di fatto, non stimola solo il nostro senso della vista, ma anche quello del tatto: la lettura è tattile oltre che visiva! Sentire la carta ruvida della pagina scorrere tra le dita permette un maggiore livello di “fusionalità” con il testo, incrementando l’attenzione verso di esso e facilitando l’elaborazione e la memorizzazione di questo. La pagina stampata, inoltre, ci permette di evidenziare, sottolineare, commentare parti del testo, rendendo l’esperienza della lettura ancora più intima e personale.


 
Il testo digitale non solo ci preclude la possibilità di vivere un’esperienza intima con la parola, ma spesso ci offre diverse distrazioni (link, banners, immagini animate ecc.) che attirano la nostra attenzione più del testo stesso, rendendo complessa (se non quasi impossibile) una lettura critica e attenta dei contenuti della pagina.
 
Per essere in linea con le regole della semplicità e dell’immediatezza proprie del mondo digitale, molti autori stanno addirittura sminuzzando i loro prodotti che così frammentati ed alleggeriti, vanno incontro alle ridotte capacità di attenzione degli utenti online.

 

 
Le biblioteche oggi: una rete sempre connessa
 

 
Una dimostrazione efficace di come la rete stia rimodellando le nostre aspettative culturali si può trovare in una qualunque biblioteca, anche universitaria. Fino a poco tempo fa essa era un’oasi di tranquillità libresca, dove la gente si aggirava tra scaffali di volumi disposti in modo ordinato o sedeva a leggere pacificamente. Oggi, invece, il suono predominante nella biblioteca moderna è quello del battere sui tasti o il ronzio proveniente dalle connessioni Internet.  La stessa disposizione della biblioteca si propone come potente simbolo del nuovo panorama mediale: al centro si staglia lo schermo di un computer collegato ad Internet; il mondo della carta stampata è spinto ai margini.
Certamente leggiamo più di vent’anni fa: la lettura online riduce di molto i costi, economici e cognitivi.
 
Ma a quale prezzo?
Ecco la resa dei conti.





Per contatti e collaborazioni: scientiamo@gmail.com
Per contatti e collaborazioni:
scientiamo@libero.it
Per contatti e collaborazioni:
scientiamo@libero.it
Torna ai contenuti